A dire la verità non ho utilizzato solo l’organza, ma anche altro tessuto sintetico. Per l’esattezza del tessuto per tende recuperato dalla Adri, la mamma di Francesco (la mia dolce metà).
Al centro ho cucito delle perline e paillettes.

Devo imparare bene a dosare la distanza dalla fiamma per non arricciare male il tessuto, e soprattutto per rendere più uniforme la bruciatura.

Non so bene cosa diventerà questo fiore, forse una spilletta, o forse un ciondolo… Vedrò.
Nel frattempo ne farò altri.


Fotografia tratta dal sito www.abilmente.org

Questa sì che è una bella iniziativa!
La Fiera Abilmente di Vicenza – che si terrà dal 4 al 7 marzo 2010 – ospiterà, tra gli altri, l’Atelier delle Tinte Naturali, dove avverranno corsi e dimostrazioni sulla tintura ricavata dalle piante tintorie ed applicata a fibre vegetali ed animali.

L’Atelier è organizzato dall’Associazione Tintura Naturale Maria Elda Salice che “Non ha fini di lucro e sviluppa il proprio impegno nell’ambito della ricerca, della sperimentazione e della diffusione delle tecniche di utilizzo dei coloranti naturali.
L’impegno al recupero ed al mantenimento del patrimonio culturale relativo alla Tintura Naturale è indirizzato non solo al mantenimento di una tradizione, ma vuole anche essere uno stimolo verso una pratica artigianale a cui riconosciamo un valore attuale
“.

Io sarò a Vicenza sabato, come visitatrice, e farò in modo di documentarmi il più possibile su questa tecnica che mi affascina da tempo e che ho sperimentato solo a livello più che amatoriale.

La confezione per la collana:

  • una busta in carta di riso stampata, ottenuta da un rettangolo piegato a metà e incollato su due lati – con una forbice a cappette ho tagliato i due lati dell’apertura;
  • fiore in organza sintetica color verde/azzurro vecchio e marrone polveroso, e al centro un bottone in madreperla, per chiudere la busta.

Dopo basta con questa collana! Ben 4 post le ho dedicato, ed è ora di darci un taglio! :)

Me l’hanno comprata.
E spedirò proprio quella immortalata nelle foto del post precedente a questo, dato che non ho più abbastanza passamaneria per farne una copia.
Va bene così, è un pezzo unico che se ne va in Spagna :)

Una collana per San Valentino. Ecco cosa ho utilizzato e come l’ho fatta:

COSA
- lana
- passamaneria vintage in macramé di cotone
- bottoni anni ‘60 in cordoncino di seta, fatti a mano
- vecchio bottone in resina e metallo
- tricotin meccanico
- uncinetto

Rosso, tutto quanto.

COME
Con il tricotin meccanico lavorare circa due metri e mezzo di cordoncino in lana; tagliare il cordoncino in tre parti unendole singolarmente ad anello utilizzando un ago da lana; tagliare tre pezzi di passamaneria di lunghezza uguale agli anelli in lana, chiuderli ad anello con ago e filo e fissarli singolarmente ad ogni cordoncino; tagliare un diverso pezzo di passameneria lasciandolo leggermente più lungo rispetto agli altri anelli.

Con l’uncinetto creare una striscetta a punto fettuccia rumena (*); terminare con una catenella da chiudere ad asola e fissare un bottone all’estremità opposta (io ho utilizzato un vecchio bottone in resina con inserto in metallo). Questo cordoncino serve per tenere uniti tutti i pezzi della collana. Per una questione estetica è meglio applicare questa chiusura in corrispondenza delle varie congiunzioni degli anelli.

Sempre con l’uncinetto creare due cuori in lana rossa della stessa misura, e se non sapete realizzare un cuore, fate come me: seguite l’utilissimo video-tutorial di Laura. Sovrapporre i due cuori con il dritto del lavoro rivolto verso l’esterno, posizionandoli sopra e sotto ai fili della collana, a mo’ di panino. I due cuori verranno fissati l’uno all’altro mediante un cordoncino di circa 30 catenelle, fatto passare attraverso dei fori che si formano durante la lavorazione dei cuori. Alle estremità del cordoncino fissare due bottoni o altro (io ho cucito due bottoni/ciondolo degli anni ‘60, in seta). Questo tipo di chiusura permette ai due cuori di scorrere lungo il lato della collana su cui si è deciso di applicarli.

Scrivetemi per qualsiasi informazione.

===
(*) Ho imparato questo punto all’Hobby Show di ottobre a Milano dalla bravissima Daniela Zuffetti, c/o lo stand di Rakam.

Nel precedente articolo parlavo di progetti e nuove cose. Ecco, in testa ne ho da vendere di tutto ciò! Letteralmente.
Sono ricca di bottoni vecchi bellissimi, che metterò in vendita e che utilizerò. I bottoni sono articoli che vengono usati non solo per allacciare, ma anche per abbellire accessori come borse, collane, bracciali, agende, biro, scarpe…

Una merceria di Brescia, che ha chiuso i battenti proprio in questi giorni, vendeva dei particolarissimi bottoni in cordoncino (credo di cotone) e in velluto + resina, fatti a mano negli anni Sessanta.

I bottoni in cordoncino hanno una base quadrata e sono a forma di pasticcino; si possono cucire agli abiti grazie ad una cappiola posta sulla sommità del bottone.

Gli altri, quelli in velluto e resina, sono a forma di ghianda, si possono cucire attraverso un anellino in pelle, e mi piacciono da morire!
Entrambi i modelli sono utilizzabili anche come ciondoli.

Ed è proprio al ciondolo che ho pensato per i bottoni in cordoncino rosso, che vorrei appendere a file di tricotin in lana e di vecchia passamaneria in cotone. Non mi resta che imparare a fare dei cuoricini all’uncinetto da alternare ai bottoni, e realizzare così una collana rosso fuoco, che farebbe molto sanvalentino.

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N.B.: I bottoni in cordoncino e quelli a forma di ghianda sono in vendita sul mio negozio Pocket Vintage.

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