Il nome di quella merceria non mi era nuovo, ma in quella via del centro di Brescia non passo mai. Vicino si, ma non lì.
L’appuntamento era per sabato mattina – ieri – alle undici, con un’amica che mi ha indicato proprio quella merceria, e lo scopo di entrambe era quello di cercare cose vecchie, fondi di magazzino, passamaneria e bottoni che oggi non fabbricano più.

Quel negozio non è solo vecchio, è anche un museo. Essere lì dentro – sommersa da scatole vecchie, pareti piene di bottoni, passamaneria ovunque, tutto così perfettettamente in disordine – è stata una vera emozione.
Appena entrate abbiamo notato che sul bancone c’erano scatole ricolme di passamaneria, nastri e pizzi in svendita; poi abbiamo notato che tutto era in svendita, e subito dopo ci hanno detto che quello era l’ultimo giorno di svendita…
Ma come?? Svendita iniziata a gennaio e noi capitiamo, per caso, proprio l’ultimo giorno??

Contente per non aver perso l’occasione, e disorientate dalla consapevolezza di dover fare tutto quel giorno lì, ci siamo armate di pazienza e iniziato a scegliere.
In conclusione, abbiamo tenuto compagnia alle due signore del negozio dalle undici all’una e dalle tre alle sei del pomeriggio, orario di chiusura.

Siamo state le ultime clienti della vecchia merceria Piccolo Guadagno, aperta dal 1913, e siamo uscite con un bottino da sogno:
fascioni e bordure in cotone…

passamaneria in macramé…

bottoni in bachelite, vetro, tessuto, perline e madreperla.



E quello che vedete nelle foto è solo una piccola parte.
La merceria riaprirà a luglio con gli stessi articoli, ma con i locali ristrutturati e riarredati. Gli splendidi mobili antichi che ho visto ieri sono già stati venduti a restauratori e collezionisti. Peccato.