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20 comments
Comments feed for this article
24 Marzo 2008 a 9:33 pm
tonia
ciao Simona,
ma hai fatto tu la collana?
Ma sei molto brava!!!
Mi piace ,!!!!!
Beh,adesso mi dirai come si fa,ci voglio provare anch’io!!!!;-)))))!!!!!
Complimenti.
Tonia
25 Marzo 2008 a 10:47 pm
RITA
bellissimi!!!!!!!!!! e poi l’azzurro è il mio colore preferito. Sono rientrata tardi da Firenze, le novità te le racconto domani. Ero andata in vacanza per Pasqua e aFirenze ………..neve a Pasquetta!!!!!! le ie povere vecchie ossa non sono state contente!!! baci a tutti Rita
26 Marzo 2008 a 11:07 am
simo
Tonia:
ciao:))) Si, ho fatto io la collana. Il cernit e’ una pasta sintetica che va lavorata e combinata in piu’ colori per creare diverse fantasie. Non e’ semplice da spiegare, infatti mi sono presa un manuale per imparare qualche tecnica.
Ti mandero’ qualche link per farti vedere di cosa si tratta. Bacioni!
Rita:
grazie ;)) Firenze e’ meravigliosa!!! Aspetto le tue novita’. A presto.
26 Marzo 2008 a 3:52 pm
tonia
Simona buon pomeriggio,
grazie per i link che invierai.;-)))))
Ho visto gioielli fatti col fimo e sono spettacolari.
Ma per il fimo ci vuole il fornetto per la cottura.
Io cerco qualcosa di piu’ semplice,e forse il cernito lo e’.
Aspetto.
bacioni grandi grandi!!!!!
Tonia
26 Marzo 2008 a 9:37 pm
simo
Tonia:
anche per il cernit, come per il fimo, ci vuole il forno. Io, da brava inesperta, ho cotto tutto nel forno di casa. Dopo aver letto bene le istruzioni, ho colto l’occasione per dare una pulita memorabile al forno, e gli ho fatto prendere aria per un po’. Ho letto che il cernit si puo’ anche far bollire in pentola (da non usare per alimenti). Vedro’ che fare, per il momento non ho intenzione di comprare un fornetto.
Prova a vedere a questo indirizzo: http://www.sculpey.com/projects.htm
ci sono dei progetti con paste sintetiche a diversi livelli (e’ un sito americano, ma le foto sono chiare):
- principianti (Beginners projects)
- livello medio (Intermediate Projects)
- livello avanzato (Advanced Projects)
Bacioni! :)))
27 Marzo 2008 a 12:41 am
Scarabocchio
WoW Simo!
Come primo esperimento direi che te la sei cavata alla grande!!!
Con tutte le perle che hai prodotto però, potevi farci almeno 4/5 collanine “leggere”, se le intervallavi con conterie, rocailles e simili!
(~_^)
27 Marzo 2008 a 11:16 am
Simo
Scarabocchio:
grazie :) In effetti la collana e’ gia’ disfata, era carina ma un po’ troppo zeppa di perline. Seguiro’ il tuo consiglio di ricavare piu’ collanine. Baci!
27 Marzo 2008 a 7:15 pm
RITA
SCUSATE IL RITARDO !!!!!! volevo raccontarvi di Firenze, ma i doveri sono sempre più dei piaceri………… comunque dopo 4 giorni sotto una pioggia battente in visita a capolavori eterni….scopro un a simpaticissma cosa su una bancarella: due lastre di vetro sigillate con silicone al cui interno c’è acqua, bolle d’aria e diversi tipi di sabbia di colore diverso. Il tutto funziona come una clessidra: ogni volta che si capovolge la sabbia ( di diverso peso specifico per diverso colore) si sistema in modo completamente diverso dal precedente creando paesaggi montagnosi unici ogni volta. La creatrice mi aveva anche parlato di un suo sito”duneartigianali.it” ma non riesco e trovarlo. Comunque i ragazzi a cui erano destinati tali souvenir li hanno miolto graditi. Scusate la chiacchiere. saluti a tutti Rita
PER SIMO se questi erano i gioielli frutto di un primo tentativo aspettiamo gli altri. io ho sempre fatto delle piccole cose , ma con perline acquistate, ma forse provo anche io a farle che dici? BAci Rita
28 Marzo 2008 a 9:59 pm
tonia
Simona volevo ritornare sul forno.
Sono perplessa sull’utilizzo del forno di casa .
Ho letto che il forno deve essere usato solo per la cottura della pasta modellabile.
Perche’ si sprigionano dei fumi tossici.
Perche’ hai usato quello?
Sei sicura adesso che puoi utilizzarlo per cuocere le pietanze?
Mi hai lasciata perplessa,!!!!!!La salute Simona cara.
Hai detto che gli hai fatto prendere aria dopo la pulizia.
Simona non ripetere l’esperimento per favore,
prova con la bollitura.
;-((((((!!!!
Ciao
Tonia
28 Marzo 2008 a 11:43 pm
simo
Tonia:
:)) ti ringrazio per l’attenzione che mi dai, ma non preoccuparti. Il forno e’ stato in azione una decina di minuti e la quantita’ di pasta in cottura non era cosi’ importante. Il fatto certo e’ che non usero’ piu’ il forno di casa con queste paste, alla mia incolumita’ ci tengo anche io! Come ho gia’ scritto, ho letto dopo della possibilita’ di diffusione di sostanze tossiche e non e’ certo mia intenzione sottovalutare questa notizia.
E’ per questo che mi sono fermata e che vorrei avere informazioni piu’ precise prima di continuare.
Bacioni!
29 Marzo 2008 a 7:34 pm
Scarabocchio
Non generiamo falsi allarmismi, please!!!
Qualche “sporadica” cottura nel forno di casa non ha mai ucciso nessuno, l’importante è avere l’accortezza di non cuocere subito cibi dopo aver effettuato la cottura delle paste sintetiche!
Conosco persone che da anni praticano questo hobby e da sempre utilizzano il forno di casa…
Il fornetto a parte va acquistato quando ci si rende conto che la lavorazione delle paste è nelle nostre corde, quando siamo sicure che lo utilizzeremo spessissimo: non si può comprare un fornetto solo per fare delle prove di cui non possiamo prevederne l’esito!
Per la cottura sconsiglio la bollitura!
Se serve altro dite pure… un briciolo di esperienza dopo circa due anni di lavorazione, sperimentazione e studio, credo di essermela fatta!
;-)
PS: se occorre, nella sezione F.A.Q. sul mio blog ci trovate qualche indicazione in merito!
29 Marzo 2008 a 7:48 pm
simo
Scarabocchio:
grazie! Aspettavo proprio un parere da un’esperta come te. Ero certa anche io che un’unica cottura non poteva compromettere nulla, ma volevo avere le idee piu’ chiare. Quindi andro’ a leggere la tua sezione F.A.Q. :))
Quello che dici sull’acquisto dei materiali è giustissimo e io cerco di sprecare il meno possibile, quindi acquisto lo stretto necessario quando voglio provare una nuova cosa.
La prossima cottura sara’ in acqua, questo e’ certo :)
Buon sabato sera e grazie ancora.
30 Marzo 2008 a 8:56 am
Anonimo
Bellissima collana, che scocciatura dover usare un forno… Pero’ esiste la ceramica a freddo, ne ho comprato un panetto all’Hobby Show di Roma ma …. ancora non l’ho usata…. Ciao e complimenti
30 Marzo 2008 a 8:58 am
Artisticando
Chiedo scusa per l’anonimato del commento precedente, mi firmo: artisticando.blogspot.com. Ciao
30 Marzo 2008 a 10:37 am
seaforever
Mi sento sempre fuori luogo quando navigo in questo blog vista la mia totale assenza di nozioni e informazioni relativi ai tuoi hobbies.
Ma è bello sapere che se un giorno magicamente la creatività mi catturerà avrei un buon punto di riferimento.
Pure il cernit adesso? Ma sei un vulcano!
31 Marzo 2008 a 1:32 pm
simo
Artisticando:
grazie per il complimento, ma mi sento alle primissime armi con questa tecnica e sapere che si puo’ fare di gran lunga meglio mi fa venir voglia di continuare. Se la ceramica a freddo non ha bisogno di cottura e da’ gli stessi risultati, vale una prova! Ciao :)
Seaforever:
quando vorrai imparare qualcosa io sarò qui :)) Avete “rollato” ieri? Baci!
3 Aprile 2008 a 8:01 pm
Erre54
una collana dai colori forti e decisamente estivi..brava,,
ciao
Erre54
3 Aprile 2008 a 9:41 pm
simo
Erre54:
grazie! nel frattempo mi sono venute mille altre idee, ma prima è meglio approfondire la tecnica :)
13 Aprile 2008 a 12:31 pm
Ingrid
Il forno speciale non ti serve - se lavori con Cernit oppure Fimo. Se trovi da qualche parte un macchinetta di pasta (che non puoi usare dopo per fare la pasta) - funziona come il matterello ma fa il lavoro meglio.
13 Aprile 2008 a 7:50 pm
simo
Ingrid:
Ciao! :)) Vuoi dire che posso cuocerli nel forno di casa?? Prima proverò comunque la bollitura.
Ho visto su alcuni siti (ed anche sul manuale che ho acquistato) che viene usata la macchina per la pasta. Ho già sparso la voce tra familiari e conoscenti, e se qualcuno vorrà sbarazzarsene io farò da cestino :)) Grazie per i consigli!