Oggi ho terminato una scatola molto romantic.
E’ un acquisto della fiera primaverile Abilmente dell’anno scorso, allo stand di Workshop; è esagonale, in cartone bianco.
Non amo particolarmente le decorazioni floreali tipiche del decoupage - in realtà sono quelle del decoupage pittorico che non apprezzo molto - , ma questa volta avevo proprio voglia di appiccicare fiorellini qua e là.

Questa tecnica ha forse già superato il “passo”, e ora è in discesa.
Il decoupage ha avuto un successo incredibile - inutile raccontare ora la storia, che potrete leggere ovunque (e non qui :) -, tanto da creare un mondo di prodotti, distribuiti da varie case produttrici.
Pur avendo sperimentato tante varianti, in questo marasma di tecniche/effetti/anticature/imitazioni ecc. ecc. rimango fedele al decoupage classico, quello del “colora, ritaglia, incolla, proteggi”. E il sotto-vetro è tuttora il mio preferito.

E’ vero che sono pigra, ma in realtà c’è anche un’altra questione che mi trattiene dal decoupare, ed è la collocazione fisica degli oggetti da me amorevolmente decorati :) Non faccio mercatini e non voglio riempire casa di soprammobili, quindi, mi appresto al “taglia e incolla” solo a condizione che ci sia un utilizzo finale.
Questa scatola fiorata, ad esempio, mi serve per contenere tutti i cd che diventeranno altered-cd.
Cosa ne farò, poi, di tutti gli altered-cd ancora non so ;)