Devo ammettere che un po’ di tensione ce l’avevo, prima che si aprissero al pubblico le porte della fiera.
Gli espositori arrivano nei padiglioni chiaramente prima dell’apertura dei cancelli, ed è stato per me bellissimo vedere tutti questi stand ancora sgombri da capannelli di visitatori.
Dura poco questo privilegio, fino a quando cominci a sentire il brusio dei primi clienti, in costante aumento. Poi è stato un delirio, di spiegazioni e indicazioni e dimostrazioni e pipì che devi trattenere e fame che soddisfi solo a metà pomeriggio.
Mi sono divertita molto. Ho cercato di fare del mio meglio per spiegare il funzionamento di tricotin, telaietto e forcella, e so che nei tre giorni di fiera Hobbydonna ne ha venduti parecchi.

E poi che bello, mi sono passate a trovare Berny e Dori di e man d’ou, Rita e Frida (di free.it.hobby.decoupage), e se avessi potuto avrei dedicato a tutte loro più tempo. Ci si incontrerà di nuovo, sono sicura :)

Dato che la mia collaborazione per Hobbydonna prevede anche la recensione delle fiere, a pomeriggio inoltrato ho iniziato il giro degli stand, armata di moleskine, macchina fotografica e soldi per gli inevitabili acquisti…

Non mi sono data alla pazza gioia, avevo poco tempo ed ero anche un po’ stanca. Tuttavia non potevo non fermarmi da Namaste Sathi per prendere una matassa di filato di ortica* (l’anno scorso mi sono concessa un gomitolo di seta riciclata), da Hobby di Carta per prendere il barattolo di timbri natalizi della Aladine, da Stile Nordico per scegliere un paio di saponette a forma di abete (tutto nelle foto sopra).

* Un ringraziamento speciale a mamma e papà, che a turno mi hanno aiutato a dipanare la matassa… Non è stata una passeggiata!