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Per la prima volta quest’anno Hobbydonna partecipa alla fiera Abilmente di Vicenza! Ed esserci è una grossa soddisfazione.

Il fine settimana scorso siamo state a Milano, all’HobbyShow. Io ho fatto due giorni di dimostrazioni sui telaietti in metallo, flower loom, butterfly loom, tricotin e forcella. Rpeterò l’esperienza domani e domenica a Vicenza, con dimostrazioni e corsi.

All’Hobby Show ho visto alcune cose interessanti, sulle quali mi dilungherò nella recensione per Hobbydonna, che verrà pubblicata più avanti.
Vorrei invece soffermarmi su un piccolo stand che per me è stato una scoperta meravigliosa. I due responsabili sono marito e moglie, evidentemente appassionati di oggetti e materiali vecchi, molto gentili e disponibili.
Lei si chiama Maristella, realizza bambole, lavora la pasta di mais e – cosa che ha attirato enormemente la mia attenzione – raccoglie pizzi, passamanerie, tessuti, applicazioni, ceramiche, bigiotteria, tutto all’insegna del vintage; con queste cose si inventa delle composizioni di oggetti  d e l i z i o s e!

La maison de Maristella è il suo blog – dove potete vedere le foto del suo stand.
Il paese di pane è il suo sito.

E queste sono le cose che ho acquistato da lei: 5 metri di pizzo color ecru e una scatola dei tesori costruita dal marito,  rivestita in Toile de Jouy e riempita da Maristella. Guardate un po’:

Scatola vintage di Maristella - Toile de Jouy Scatola vintage di Maristella - Toile de Jouy Scatola vintage di Maristella - interno

Scatola vintage di Maristella - dettagli Scatola vintage di Maristella - topolini Pizzo vintage, di Maristella

Dopo ben due settimane di silenzio mi decido a scrivere di Abilmente, la fiera di Vicenza.
L’edizione di primavera è decisamente più piccola rispetto a quella autunnale. E’ vero che anche la Pasqua ispira molte creazioni, ma il Natale è ancora il tema preferito dagli hobbisti.
Non ho visto grandi novità, ma alcune cose interessanti si.
Innanzitutto il nuovo libro sulla forcella pubblicato da Bevilacqua Lane – e che Gabriella di Hobbydonna mi ha regalato :) Nello stand dove era in vendita il libro erano in atto dei corsi di forcella che avrei voluto tanto seguire, ma che il sovraffollamento non m i ha permesso di fare.
Sempre di Bevilacqua (che in fiera aveva ben 3 stand sparsi qua e là) le dimostrazioni di telaietto… Ebbene si! Il mio caro telaietto :) Sono felice di sapere che sta davvero tornando in auge, ed è questa una delle cose interessanti della fiera: oltre a Hobbydonna, e di conseguenza la sottoscritta, qualcun’altro ha notato che questa tecnica interessa ancora.
Il decoupage è in fase di estinzione, ma sono certa che come una fenice rinascerà dalle proprie ceneri, ripulito dagli eccessi che l’hanno, a mio parere, imbruttito e reso troppo spesso davvero di cattivo gusto.
Per il resto hanno trionfato il tessuto – patchwork e pupazzeria – e la bigiotteria, realizzata con perline & co. ed anche con uncinetto e materiali di riciclo.

Nello spazio dedicato all’Atelier del cucito e maglia mi è piaciuto tutto. In particolare le creazioni di Luisa De Santi e quelle di Donatella Michelon. La prima ha esposto bigiotteria ed altri accessori lavorati ad uncinetto, che ho trovato meravigliosi! Tra le cose mostrate dalla sig.ra. Michelon c’erano delle spille ottenute da materiale riciclato (bellissime!) e dei rametti di corallo in rafia e filo di rame lavorati a tubolare.

All’ingresso in fiera avevo appuntamento con Rosalia, un’amica conosciuta sul blog e già incontrata l’anno scorso. Ci siamo tenute compagnia per un po’ e ci siamo riviste all’uscita per i saluti. Mi ha portato a far vedere due sue invenzioni (alle quali purtroppo le foto non rendono giustizia!). La prima è il tubolare aperto realizzato con il tricotin, e la seconda è un’alternativa alla fettuccina che serve per appendere gli strofinacci da cucina: due fiori sovrapposti e cuciti assieme lungo quasi tutta la circonferenza, creati con il flower loom. Si inserisce un angolo dello strofinaccio attraverso lo spazio non cucito dei due fiori, facendolo spuntare dalla parte opposta (tra un petalo e l’altro) di un paio di cm.
In questo modo lo strofinaccio rimane bloccato, e al chiodo si appende soltanto il fiore. Insomma, se anche a voi – come a molte – si rompono spesso le fettuccine appendi asciugamani o strofinacci, questa è un’ottima soluzione per eliminarli del tutto :)

E veniamo alla sig.ra Renata, il mio guru della maglia. Purtroppo la novità di cui mi parlava si riferiva al chiacchierino.  Non conoscendo questa tecnica non ho potuto apprezzare la novità nell’esecuzione, ma soltanto l’esempio che mi ha mostrato, naturalmente molto bello.
Tuttavia non potevo andarmene senza aver imparato qualcosa di nuovo: il punto stella ad uncinetto.
L’esempio che vedete in foto è quello che ho fatto io, non perfetto e visibilmente interrotto da un groviglio di fili… Mi si era incastrato tutto e ho preferito interrompere. Mi sono scritta tutti i passaggi e a casa ho fatto qualche prova: mi ricordo tutto, ma devo aggiustare la tensione del filo e rendere più fluido il movimento. In fondo l’uncinetto non è ancora la mia specialità.

Anche questa volta ho sfruttato la borsina di tela che mi porto sempre appresso quando visito le fiere. Metti caso che mi scappi qualche acquisto! :)
In foto: saponette di Stile Nordico, timbrini con fiocchi di neve della Aladine, un uncinetto tunisino, e (finalmente!) qualche accessorio della Cloveryo yo maker, pom pom maker e puff quilting clip set.

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