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Nel 2011 Hobbydonna festeggia 10 anni di attività e per questa importante ricorrenza ha deciso di organizzare un concorso, aperto a tutti.
In cosa consiste
Partecipare a questo concorso significa inviare un progetto relativo a una delle 12 tecniche proposte (vedi sotto), possibilmente con fotografie che documentino i vari passaggi.
Il progetto vincitore di ogni categoria verrà pubblicato sul calendario 2011 di Hobbydonna, con i relativi riferimenti dell’esecutore (recapiti web inclusi).
Le 12 tecniche
- Bigiotteria ( sono ammesse tutte le tecniche ed i materiali )
- Country Painting (Country e Decorative Painting )
- Cucito Creativo (vestiario, accessori, borse, corredo per la casa )
- Decoupage
- Feltro (feltro ad ago, feltro ad acqua e feltro in fogli )
- Home Decor ( decorazione della casa ed accessori, pitture murali, trompe l’oeil, stencil ).
- Maglia ( maglia, tricotin )
- Patchwork (patchwork, appliquè , quilting, boutis )
- Ricamo (ricamo tradizionale con tutte le tecniche e punto croce )
- Riciclo Creativo (restauro mobili ed accessori per la casa, riutilizzo e trasformazione di tutti i tipi materiali e filati, altered art)
- Scrapbooking ( scrapbooking, stamping)
- Uncinetto ( uncinetto, filet, telaietti, butterfly loom, forcella )
Termine per l’invio delle fotografie
31 Luglio 2010
Affrettatevi! :)
Per maggiori dettagli leggete l’annuncio ufficiale su Hobbydonna.it.
Collage perchè ho fatto una composizione di vari pezzi di carta, decoupage perchè prima ho dato un colore di fondo (bianco), poi ho incollato gli strappi di carta e infine ho protetto con una vernice trasparente. Non è esattamente una vernice, ma una colla. E’ la colla della Potch per porcellana, fantastica anche come vernice finale.
Dato che per me vale la regola mai buttare una cosa che potrebbe servirmi un giorno (chissaquando), questa volta è stato il turno di riviste americane e inglesi, regalate o souvenir di viaggi passati.
Sfoglio, mi piace il colore, strappo.
Perchè un sasso? Anche questo è uno dei lavori fatti per il newsgroup free.it.hobby.decoupage: abbiamo scelto un sasso per il lavoro di primavera.
Aggiornamento del 02/05/2012: pubblicati Video tutorial e foto tutorial del punto stella
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Dopo ben due settimane di silenzio mi decido a scrivere di Abilmente, la fiera di Vicenza.
L’edizione di primavera è decisamente più piccola rispetto a quella autunnale. E’ vero che anche la Pasqua ispira molte creazioni, ma il Natale è ancora il tema preferito dagli hobbisti.
Non ho visto grandi novità, ma alcune cose interessanti si.
Innanzitutto il nuovo libro sulla forcella pubblicato da Bevilacqua Lane – e che Gabriella di Hobbydonna mi ha regalato :) Nello stand dove era in vendita il libro erano in atto dei corsi di forcella che avrei voluto tanto seguire, ma che il sovraffollamento non m i ha permesso di fare.
Sempre di Bevilacqua (che in fiera aveva ben 3 stand sparsi qua e là) le dimostrazioni di telaietto… Ebbene si! Il mio caro telaietto :) Sono felice di sapere che sta davvero tornando in auge, ed è questa una delle cose interessanti della fiera: oltre a Hobbydonna, e di conseguenza la sottoscritta, qualcun’altro ha notato che questa tecnica interessa ancora.
Il decoupage è in fase di estinzione, ma sono certa che come una fenice rinascerà dalle proprie ceneri, ripulito dagli eccessi che l’hanno, a mio parere, imbruttito e reso troppo spesso davvero di cattivo gusto.
Per il resto hanno trionfato il tessuto – patchwork e pupazzeria – e la bigiotteria, realizzata con perline & co. ed anche con uncinetto e materiali di riciclo.
Nello spazio dedicato all’Atelier del cucito e maglia mi è piaciuto tutto. In particolare le creazioni di Luisa De Santi e quelle di Donatella Michelon. La prima ha esposto bigiotteria ed altri accessori lavorati ad uncinetto, che ho trovato meravigliosi! Tra le cose mostrate dalla sig.ra. Michelon c’erano delle spille ottenute da materiale riciclato (bellissime!) e dei rametti di corallo in rafia e filo di rame lavorati a tubolare.
All’ingresso in fiera avevo appuntamento con Rosalia, un’amica conosciuta sul blog e già incontrata l’anno scorso. Ci siamo tenute compagnia per un po’ e ci siamo riviste all’uscita per i saluti. Mi ha portato a far vedere due sue invenzioni (alle quali purtroppo le foto non rendono giustizia!). La prima è il tubolare aperto realizzato con il tricotin, e la seconda è un’alternativa alla fettuccina che serve per appendere gli strofinacci da cucina: due fiori sovrapposti e cuciti assieme lungo quasi tutta la circonferenza, creati con il flower loom. Si inserisce un angolo dello strofinaccio attraverso lo spazio non cucito dei due fiori, facendolo spuntare dalla parte opposta (tra un petalo e l’altro) di un paio di cm.
In questo modo lo strofinaccio rimane bloccato, e al chiodo si appende soltanto il fiore. Insomma, se anche a voi – come a molte – si rompono spesso le fettuccine appendi asciugamani o strofinacci, questa è un’ottima soluzione per eliminarli del tutto :)
E veniamo alla sig.ra Renata, il mio guru della maglia. Purtroppo la novità di cui mi parlava si riferiva al chiacchierino. Non conoscendo questa tecnica non ho potuto apprezzare la novità nell’esecuzione, ma soltanto l’esempio che mi ha mostrato, naturalmente molto bello.
Tuttavia non potevo andarmene senza aver imparato qualcosa di nuovo: il punto stella ad uncinetto.
L’esempio che vedete in foto è quello che ho fatto io, non perfetto e visibilmente interrotto da un groviglio di fili… Mi si era incastrato tutto e ho preferito interrompere. Mi sono scritta tutti i passaggi e a casa ho fatto qualche prova: mi ricordo tutto, ma devo aggiustare la tensione del filo e rendere più fluido il movimento. In fondo l’uncinetto non è ancora la mia specialità.
Anche questa volta ho sfruttato la borsina di tela che mi porto sempre appresso quando visito le fiere. Metti caso che mi scappi qualche acquisto! :)
In foto: saponette di Stile Nordico, timbrini con fiocchi di neve della Aladine, un uncinetto tunisino, e (finalmente!) qualche accessorio della Clover – yo yo maker, pom pom maker e puff quilting clip set.
Iniziato ieri sera e finito questa mattina.
Un vero decoupatore (licenza poetica) penserà vergogna! non si rispettano i tempi di asciugatura!, o cose del genere :)
Il fatto è che non sono così attenta alle regole, ho dato una sola mano di tutto: colore e vernice. Ma vi assicuro che non c’è quasi una grinza!
Per incollare il tovagliolo, fino a non molto tempo fa, utilizzavo un pennello intinto nella colla, che passavo delicatamente sull’immagine dal centro verso l’esterno. Non voglio dire che sia una tecnica non efficace, ma non mi è mai riuscita bene.
Ora preferisco stendere prima la vernice (o colla) sul supporto, e poi adagiare l’immagine passandoci sopra con le dita per eliminare eventuali bolle d’aria. In questo modo il risultato è assicurato.
Ho spugnato l’interno del portaoggetti con dell’acrilico rosso prima, e rosso+oro poi. Volevo ottenere un effetto tono su tono, perchè quel nome mi piace tanto ;)
Le immagini sono dei tovaglioli fashion già utilizzati per i ciondoli in pasta Gabrylea, e il portaoggetti è di Workshop.
Le due palline sullo sfondo hanno quasi dieci anni; le ho ridecorate con foglia similoro e immagini in carta e tovagliolo.
Per i due cuori in plexiglass ho utilizzato le immagini natalizie vittoriane di Sweet Rose Is.
Quest’anno mi è tornata la voglia di immagini di un tempo, quel vintage che ora nel decoupage sta passando di moda e che ha ripreso a piacermi. Come spesso mi succede, e credo sia una reazione comune a molti, quando uno stile diventa un trend del momento perde tutto il suo fascino.
Sono sempre stata attratta dalle cose vecchie, come la passamaneria, le cartoline, i biglietti portafortuna e i guantini in pelle che si vedono nella fotografia di questo post.
Tutti acquistati recentemente nei mercatini di antiquariato e collezionismo.
L’idea di decorare le lampadine di casa mi è venuta almeno quattro o cinque natali fa. Infatti, le lampadine nella foto, sono di quel periodo.
Perchè ho riesumato l’idea? Perchè quest’anno, alla fiera Abilmente di Vicenza, c’era un corso di country painting su lampadine: il faccione di un Babbo Natale con il suo classico cappello in testa (in feltro o panno), che copriva la parte di avvitamento lampadina. Il cappello è da incollare ed è munito di anellino per poter appendere il tutto all’albero. Molto carino.
Ho conservato in questi anni la scatola con le lampadine avanzate, ovviamente tutte non più funzionanti, e che parenti e amici avevano pazientemente conservato per me. Mi piacerebbe riprovare a decorarne qualcuna, con le immagini e le tecniche che mi piacciono ora.
Così, per fare qualche confronto.






















