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Per fare questi portatovaglioli ho usato il telaietto in metallo quadrato grande, lana merinos bianca, vecchia passamaneria in cotone e vecchi bottoni.
Il bottone beige è in resina, quello blu è in rafia.
Una volta terminato il quadrato di lana, ho rifinito i bordi con una catenella ad uncinetto e di seguito ho infilato la passamaneria lungo tutto il perimetro.
L’asola del bottone è una catenella.
Insomma, sono semplicissimi.
Buon 2011 a tutti! :)
Collana con anelli di filato di cotone e tulle (Bertagna lane) lavorato al tricotin, un giro di vecchia passamaneria in cotone a fiorellini azzurri e bianchi, tre bottoni vintage a palla, in cordoncino di raso bianco.
Sono in vacanza, piove, e per fortuna mi sono portata attrezzini, filati e accessori vari.
Timbri dei primi anni del 1900, in legno e metallo, trovati questa mattina ad un mercatino delle pulci.
A dire la verità non è tutta in casa mia, ma anche in casa di amici e parenti.
Di cosa parlo? Innanzitutto del perchè questo blog è rimasto in silenzio per oltre un mese, ed in particolare della realizzazione di un mio sogno: essere sommersa da articoli di vecchia merceria :)
Una vecchissima merceria della mia città stava ormai per chiudere definitivamente, ed il pensiero che tutto quel tesoro potesse sparire chissà dove non mi faceva stare tranquilla.
Per farla breve, ho rilevato tutto quanto tranne i mobili. E vi assicuro che si tratta di un’enorme quantità di materiale.
Era la merceria più esclusiva e cara, e non passa giorno senza che io rimanga incantata di fronte all’ennesima scatola di bottoni o pizzi o altro che mi capita di aprire.
Certo, sapevo che tipo di merce vendeva il negozio, ma è stato solo nel momento del trasloco dei materiali che mi sono resa conto dell’occasione che non mi sono lasciata sfuggire.
Ci sono volute tre settimane di imballaggio e trasporto, durante le quali una serie di amici e parenti mi hanno a turno aiutato. Non finirò mai di ringraziarli!
Ho respirato polvere a non finire, mi sono lordata mani e abiti, è stata una fatica grossissima perchè ho dedicato tutto il mio tempo disponibile, ma è stata un’esperienza unica e che ricorderò per sempre.
Oltre 500.000 bottoni – tra cui splendidi bottoni gioiello – migliaia di metri di pizzi, passamanerie, bordi ricamati, organze, sete, nastri, applicazioni, pettorine, colli meravigliosi, velette per cappelli, tantissimo materiale da bigiotteria, pietre dure, fili da cuicito e ricamo in seta e cotone, un’infinità di fibbie e cerniere e non so quanto altro materiale da sartoria.
Il mio negozio Pocket Vintage verrà arricchito al più presto, ma i pezzi più belli resteranno con me, come il metro in legno che si vede nella foto.
Buona Pasqua a tutti! ;)
Una collana per San Valentino. Ecco cosa ho utilizzato e come l’ho fatta:
COSA
- lana
- passamaneria vintage in macramé di cotone
- bottoni anni ’60 in cordoncino di seta, fatti a mano
- vecchio bottone in resina e metallo
- tricotin meccanico
- uncinetto
Rosso, tutto quanto.
COME
Con il tricotin meccanico lavorare circa due metri e mezzo di cordoncino in lana; tagliare il cordoncino in tre parti unendole singolarmente ad anello utilizzando un ago da lana; tagliare tre pezzi di passamaneria di lunghezza uguale agli anelli in lana, chiuderli ad anello con ago e filo e fissarli singolarmente ad ogni cordoncino; tagliare un diverso pezzo di passameneria lasciandolo leggermente più lungo rispetto agli altri anelli.
Con l’uncinetto creare una striscetta a punto fettuccia rumena (*); terminare con una catenella da chiudere ad asola e fissare un bottone all’estremità opposta (io ho utilizzato un vecchio bottone in resina con inserto in metallo). Questo cordoncino serve per tenere uniti tutti i pezzi della collana. Per una questione estetica è meglio applicare questa chiusura in corrispondenza delle varie congiunzioni degli anelli.
Sempre con l’uncinetto creare due cuori in lana rossa della stessa misura, e se non sapete realizzare un cuore, fate come me: seguite l’utilissimo video-tutorial di Laura. Sovrapporre i due cuori con il dritto del lavoro rivolto verso l’esterno, posizionandoli sopra e sotto ai fili della collana, a mo’ di panino. I due cuori verranno fissati l’uno all’altro mediante un cordoncino di circa 30 catenelle, fatto passare attraverso dei fori che si formano durante la lavorazione dei cuori. Alle estremità del cordoncino fissare due bottoni o altro (io ho cucito due bottoni/ciondolo degli anni ’60, in seta). Questo tipo di chiusura permette ai due cuori di scorrere lungo il lato della collana su cui si è deciso di applicarli.
Scrivetemi per qualsiasi informazione.
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(*) Ho imparato questo punto all’Hobby Show di ottobre a Milano dalla bravissima Daniela Zuffetti, c/o lo stand di Rakam.
Ecco le foto di alcuni degli ultimi articoli messi in vendita nel mio negozio Pocket Vintage su Etsy.
Sono tutte vecchie passamanerie in cotone e lana, ed alcune anche in poliestere (i bordi con i giochi da tavolo).
I kit che ho dedicato al Natale hanno i colori tipici di questa festività: rosso, bianco, verde, oro e argento. Sul cartoncino attorno a cui ho avvolto le passamanerie ci sono delle immagini dei timbri di Aladine.
Qui il negozio su Etsy.
Qui il sito in italiano Pocket Vintage, con il catalogo del negozio; è collegato direttamente a Etsy per l’acquisto.
Per la prima volta quest’anno Hobbydonna partecipa alla fiera Abilmente di Vicenza! Ed esserci è una grossa soddisfazione.
Il fine settimana scorso siamo state a Milano, all’HobbyShow. Io ho fatto due giorni di dimostrazioni sui telaietti in metallo, flower loom, butterfly loom, tricotin e forcella. Rpeterò l’esperienza domani e domenica a Vicenza, con dimostrazioni e corsi.
All’Hobby Show ho visto alcune cose interessanti, sulle quali mi dilungherò nella recensione per Hobbydonna, che verrà pubblicata più avanti.
Vorrei invece soffermarmi su un piccolo stand che per me è stato una scoperta meravigliosa. I due responsabili sono marito e moglie, evidentemente appassionati di oggetti e materiali vecchi, molto gentili e disponibili.
Lei si chiama Maristella, realizza bambole, lavora la pasta di mais e – cosa che ha attirato enormemente la mia attenzione – raccoglie pizzi, passamanerie, tessuti, applicazioni, ceramiche, bigiotteria, tutto all’insegna del vintage; con queste cose si inventa delle composizioni di oggetti d e l i z i o s e!
La maison de Maristella è il suo blog – dove potete vedere le foto del suo stand.
Il paese di pane è il suo sito.
E queste sono le cose che ho acquistato da lei: 5 metri di pizzo color ecru e una scatola dei tesori costruita dal marito, rivestita in Toile de Jouy e riempita da Maristella. Guardate un po’:











































