Le isole Aran – Irlanda in pillole

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Ci tenevo molto a vedere le isole Aran, avevo letto descrizioni affascinanti, tanto da convincermi a sceglierle come tappa obbligata.
Ci siamo imbarcati a Doolin, un paesino molto esteso e con case sparse qua e la’, come una gettata di tanti dadi su una grossa superficie. Durante il viaggio in bus per Doolin abbiamo conosciuto due ragazzi bresciani – il caso, alle volte! – anche loro con la stessa destinazione. La sera abbiamo cenato insieme e passeggiato su stradine non illuminate (non ci sono lampioni), convinti di poter raggiungere la spiaggia in pochi passi, ma – come abbiamo scoperto poi – per raggiungere il mare sarebbero serviti tanti passi (almeno per un paio di Km), che abbiamo coraggiosamente percorso il giorno dopo per raggiungere il molo, con bagagli in spalla e fiato corto.
L’alloggio di Doolin e’ stato il B&B Seascape, molto carino ed abbastanza economico, ma per chi raggiunge il paesino per passare la notte e poi imbarcarsi sulle Aran – ed e’ a piedi – e’ sicuramente piu’ conveniente trovare alloggio in Fisherstreet, la zona piu’ vicina al molo. Certe cose si scoprono troppo tardi :)
Le isole Aran sono tre: Inishmore (la piu’ grande), Inishmann (quella in mezzo) e Inisheer (la piu’ piccola) e si possono raggiungere da Rossaveel (a 30 Km da Galway) e da Doolin. Io e Francesco abbiamo alloggiato sulla piu’ piccola, nel delizioso B&B Brid gestito da una coppia di anziani “in gamba” e molto discreti.
Questo posto non ha un sito web, ma l’indirizzo di posta e’ bridaerarann@eircom.net.

I due ragazzi bresciani sono stati con noi sull’isola piccola fino al pomeriggio, poi sono rientrati a Doolin per proseguire la vacanza. La giornata e’ stata una delle piu’ belle, con un sole caldissimo (che Francesco malsopporta) e temperature decisamente mediterranee. Come si vede in alto nella foto in mezzo, sulle isole ci sono spiagge bianche e l’acqua e’ di un turchese che ricorda tanto la Sardegna. Una meraviglia per gli occhi ed una forte voglia di tuffarsi in quello spettacolo d’acqua, tanto bella quanto fredda.
Ma quello che piu’ affascina di queste isole sono le distese a labirinto di muretti a secco, tutti delimitanti i possedimenti terrieri per i pascoli, che a forza di essere suddivisi tra i membri delle varie famiglie hanno formato un dedalo di sentieri e recinti. Anche questo uno spettacolo mozzafiato, quando – raggiunta un’altura -, si riesce ad avere una visuale panoramica.

Alle quattro e mezza del pomeriggio decidiamo di visitare anche l’isola in mezzo, dove c’e’ un antico forte circolare. Il battello per il ritorno sull’isola piccola e’ alle sette e dieci.
Hai capito bene anche tu, vero? “Ten past seven”? Si, ho capito cosi’ anch’io.
Bene, sbarchiamo e ci incamminiamo verso il forte. Inishmann e’ ancora piu’ desolata di Inisheer. Per le strade incontriamo pochissima gente, probabilmente sono tutti rintanati in casa o nei pochi pub dell’isola. Prima di raggiungere il forte ci rifocilliamo in uno di questi pub, dove effettivamente si percepisce un po’ di vita, anche quella dei contadini locali, con gia’ troppa birra in corpo. Uno di loro mi ha osservato a lungo mentre aspettavamo l’ordinazione, mi osservava con occhi curiosi, che abbassava ogni volta che incrociavano i miei. Due vite decisamente distanti.

Per raggiungere il forte si devono attraversare le recinzioni di muretti a secco, stando sempre molto attenti a non capitare sulle piccole montagne di sterco che si trovano ovunque, anche all’interno del forte, dove infatti pascolavano tranquillamente alcune mucche (vedi foto a dx).
E’ una costruzione circolare sulla quale e’ possibile osservare quasi tutta l’isola, immersa nel silenzio di un mondo a parte.

Decidiamo di avviarci verso il molo un quarto d’ora prima dell’arrivo del traghetto, dato che era l’ultimo della giornata.
La zona di imbarco e’ di una desolazione disarmante, e per aggiungere un po’ di suspence si avvicinano a noi due cani randagi, uno clamorosamente desideroso di montare l’altro, che puntualmente lo mordeva ringhiando. Era proprio lui che, con quello sguardo da cane senza padrone, ci ha seguito fino al molo con un’insistenza che mi aveva allarmato non poco.
La mia salvezza e’ stata il muretto del piccolo porto, alto quanto bastava per non far salire i due cani. Ed eccoci li’, seduti su un alto muretto di un molo apparentemente abbandonato, con due cani appollaiati sotto – uno in attesa delle nostre mosse, l’altro in perenne impellenza di montare l’altro -, un vento pungente che fischiava nelle orecchie ed il mare libero da ogni presenza di imbarcazione. Ho vissuto ogni minuto di ritardo con una sensazione di disagio e il timore che il traghetto non arrivasse.
Difficilmente i traghetti possono essere puntuali se prima fanno tappa da un’altra parte, ed e’ cosi’ che verso le sette e venti abbiamo visto il traghetto arrivare, e questo ha cancellato dalla mia mente in un attimo tutte le possibili alternative d’emergenza.

Non abbiamo visitato l’isola piu’ grande, Inishmore, la piu’ turistica e con lo spettacolare Dun Aengus, una fortezza di duemila anni a picco sul mare.
Su tutte e tre le isole si possono noleggiare biciclette, ci sono un po’ di “saliscendi”, ma e’ la soluzione ottimale per chi vuole girarle tutte.

Presto altre pillole.

13 thoughts on “Le isole Aran – Irlanda in pillole

  1. Per Scorpio:
    Un picnic sulle Aran, magari al tramonto, quando il silenzio e’ ancora piu’ assordante. Sarebbe bellissimo :) Ti auguro di poterlo fare presto. L’Irlanda e’ vicina. Ciao! Simo

    Per 3nom1s:
    Grazie!
    Ho dato ora un’occhiata al tuo TP, ma un’occhiata e’ troppo poco. Ho la sensazione che ci si debba dedicare. Molto bella la tua idea di dare consigli di viaggio per non diventare tursti “sbadati”.
    A presto, Simo

  2. Il rientro al lavoro e’ vicino anche per me, ma ho la fortuna di avere un lavoro piacevole.
    La pubblicazione del link e’ una cosa che ricambio con piacere :)
    Ciao, Simo

  3. grazie Simona.
    sono questi i paesi che io adoro,e piu’ di tutto e’ il tipo di vacanza che mi piacerebbe fare,con lo stesso tuo spirito.
    Tonia

  4. Per Gomitolina:
    La lana delle Aran e’ famosa, e’ vero – anche se sulle isole non si vede una pecora -, ma i maglioncini con intrecci vari (bellissimi) costano un occhio della testa! E io stavo gia’ spendendo l’altro occhio per le vacanze!
    Per ora mi cimento nella spudorata imitazione :)
    Ciao e grazie della visita ;)
    Simo

  5. posso chiederti quali tappe hai fatto dall’Italia sino alle isole Aran e rientro e qual’è orientativamente il budget..
    Poi volevo chiederti quale è secondo te il periodo migliore per visitare questo magnifico posto.
    Se vorrai darmi anche qualche “dritta” saranno ben gradite! ;->

  6. Matteo:
    ciao :) Dunque, cercherò di essere il meno prolissa possibile. Ecco le tappe principali:
    – Dublino – Kilkenny (con visite a Birr, Rock of Cashel) – Cork (visita brevissima) – Skibbereen (per visitare Mizen Head) – Killarney (con visita al Ring of Kerry) – Cliffs of Moher – Doolin, dove ci siamo imbarcati per le isole Aran – Galway (con visita al Connemara) – visita a Clonmacnoise nel tragitto di ritorno verso Dublino.
    Se andrai alle isole Aran, potrai imbarcarti sia da Doolin che da Galway (esattamente a Rossaveal, una 30ina di Km ad ovest di Galway). Doolin è un paesino con case molto sparse, è pittoresco ma non certo vitale come Galway.
    Da Doolin raggiungi le due isole più piccole, e da quella in mezzo puoi raggiungere l’isola più grande. Se ti interessa vedere solo la più grande e rinomata, meglio imbarcarsi da Rossaveal. Tieni sempre d’occhio l’orario dei traghetti, l’ultimo deve essere alle sette/otto di sera e perso quello rimani sull’isola. Le isole sono meravigliose nella loro desolazione. Se i paesaggi più che solitari come questi ti intristiscono, evita di rimanerci una notte.
    Abbiamo visitato l’Irlanda con i mezzi pubblici, che sono piuttosto efficienti, ma se vuoi vedere molte cose, la soluzione ideale è il noleggio dell’auto. Se ci tornerò, questa sarà senz’altro la mia scelta. Non so aiutarti per quanto riguarda il periodo migliore, azzardo giugno/luglio. Tieni presente che la pioggia è piuttosto “di casa”, ma quando la giornata è limpida e soleggiata può fare caldo come qui da noi: sulle isole Aran ci siamo scottati! ;)
    Ultimo suggerimento: se alloggerai a Dublino, consiglio vivamente la Anchor Guesthouse, comodissima per visitare tutto. E’ molto bella e non troppo cara vista la posizione. Dublino è da scoprire, l’ho trovata bellissima.
    A disposizione per altre richieste :)

  7. Marco:
    ma sei andato proprio nel B&B in cui sono stata io? :)) Si, tutto fantastico… Se hai voglia di raccontare qualcosa in più, fai pure. Mi farebbe piacere. Ciao ;)

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