I miei pizzi sono di cotone! – la prova del fuoco

Lo scorso marzo ho partecipato alla Fiera Abilmente di Vicenza come ospite dello stand di Hobbydonna.

Tra le tantissime cose esposte, c’erano anche le mie mercerie vintage: bottoni, tessuti, fibbie, bordi e pizzi.
Ecco, appunto, pizzi. I miei amati pizzi.

Ora racconto l’esperienza che ho avuto con un’altra espositrice (sempre di merceria), che è passata più volte a rovistare tra le mie cose. Con mia grande soddisfazione, devo dire.
Quello che però è successo durante queste visite, non mi fa per nulla sorridere oggi. Allora, invece, mi aveva più che altro allarmato.

Toccando i miei pizzi, la signora mi disse non sono di cotone, sono sintetici. E toccava arricciando viso e mani, quasi le desse fastidio il contatto.
Figuriamoci la Simo! Preoccupatissima, ovviamente. Perchè quella signora è una che ne sa, o almeno così credevo.
Io le dico no, sono di cotone, ne sono certa. E le chiedo spiegazioni.
Non è stata villana, ma senza scrupoli si. E le persone così, in genere, mi colgono un po’ impreparata.
Per farla breve, mi dice che avrei dovuto fare la prova del fuoco per verificare il materiale; e se ne va.

Perchè la prova del fuoco?
Perchè il cotone brucia e si consuma, mentre il materiale sintetico cola.
Nella foto, a sinistra si vede un pizzo sintetico con la parte bruciata fusa insieme, a destra un pizzo in cotone (uno di quelli bocciati) con la parte bruciata consumata.
Per la precisione: il cotone bruciato genera cenere.

Risultato della prova del fuoco
Tutti i pizzi presenti in fiera erano di cotone.
Tranne uno, ma già lo sapevo, ed era infatti in vendita come pizzo con una componente sintetica.
Il pizzo Valencienne, come ho saputo poi, contiene una minima parte di sintetico ed è una sua caratteristica. In ogni caso, si può dire che siano anche quelli pizzi in cotone.

Conclusione
Ringrazio la signora in questione per avermi spinto a verificare la qualità dei miei pizzi.
Ho capito tardi che il suo giudizio era viziato da un conflitto di interessi, e che – soprattutto – sono stata vittima di una grossa scorretteza da parte di una collega e appassionata di mercerie vintage. Non tanto per il suo parere sbagliato, ma perchè nessuno le aveva chiesto un parere.

P.S.: dopo un po’ è tornata per acquistare parecchi metri di bordure ricamate, trattando sul prezzo, già molto conveniente.
Non imparerò mai a fare la commerciante! :)

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6 thoughts on “I miei pizzi sono di cotone! – la prova del fuoco

  1. Ma Simona!!!!!
    Ma come!!!!!
    Inflessibile dovevi essere.
    Gliela dovevi far pagare,e cara pure!!!!!
    Che s…..pida,lei!!!!
    Mah!!!
    Quando c’e’ l’interesse si calpesta tutto.
    Ti abbraccio.
    Tonia

    1. Tonia:
      dovevi essere lì con me! Allora sì che avremmo fatto battaglia! :)))
      Scherzi a parte: si, avrei dovuto essere inflessibile, ma non lo sono stata.
      Questo ha messo in luce all’ennesima potenza un lato di me che DEVO migliorare. Poco male, quindi, ho del lavoro da fare ;)
      Io mi perdo un pochino nella sicurezza altrui, anziché restare lucida.
      Simo! Un po’ più di autostima, eccheccavolo! :)
      Grazie Tonia, per essere dalla mia parte. Un abbraccio!

      1. Buonasera cara Simo…mi dispiace per questo brutto episodio…la signora in questione, è chi penso io?…….
        Perdonami la curiosità, ma mi sarebbe utile saperlo….comunque anch’io non imparerò mai ad essere una commerciante, purtroppo ho l’animo del collezionista, sob!
        Ti auguro buon lavoro ed un caro saluto, *Maristella*.

  2. Maristella:
    ciao carissima! :)))
    Penso proprio che sia quella persona che intendi tu…
    E’ vero, sono molto più una collezionista anche io, che una commerciante!
    Però questo dà un valore aggiunto alle nostre vendite: le facciamo con il cuore ;)
    Spero di rivederti ad Abilmente a ottobre. Io non sarò là a vendere, ma solo come visitatrice e credo che resterò un paio di giorni, venerdì e sabato o sabato e domenica.
    Un abbraccio e tanti saluti anche alla tua dolce meta!

    1. Buongiorno cara Simo!
      Immaginavo che fosse lei….mi dispiace molto!
      Anch’io spero di vederti ad Abilmente, anche noi saremo là come visitatori, Gabriella mi deve far sapere i giorni che ne ha più bisogno…
      Per il momento ti abbraccio e ti auguro buon lavoro!
      *Maristella*.

      1. Buongiorno a te Maristella!
        Pazienza, è andata così.
        Ho fatto anche un’altra ipotesi: lei vende cose molto vecchie, anche di fine ‘800, con pizzi fatti a mano e in lino, quindi con una sensazione al tatto diversa…
        Questo certo non giustifica il suo atteggiamento.

        Per Vicenza:
        in che senso “i giorni che ne ha più bisogno”? Darai una mano nello stand? Se si, allora il sabato dovreste esserci sicuramente, quindi ci vedremo! :)
        Un abbraccio e buona giornata!

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