Don Gallo, Baricco e Mercalli – Festival Letteratura Mantova


Le foto del mio primo evento sono davvero orribili: prese da lontano, in una posizione scomoda (perchè alzarmi e coprire quelli dietro mi dà un po’ fastidio), e con un sacco di teste davanti.
La foto sopra fa vedere Don Andrea Gallo,  un uomo di 83 anni, che ha parlato per oltre un’ora, sempre in piedi, pieno di vitalità e voglia di trasmettere.
A 83 anni… roba da starsene a casa propria a godersi gli ultimi anni in pace, senza stress e senza fatica.
Lui però è speciale, perchè mette in pratica il messaggio cristiano come pochi sanno fare. E come tutti gli uomini di chiesa dovrebbero fare.

E’ ironico, irriverente, poetico, spontaneo, vitale, vero, bravo e coraggioso.
Io parlo di coraggio, e così è sicuramente, ma per molti il coraggio di certe azioni è dettato da un’esigenza, dal non poter essere altrimenti. Una cosa che mi emoziona e mi commuove e mi fa rabbia. Perchè non la sentiamo tutti. Come si insegna una cosa così?

“La strada è la mia scuola”, questo dice. Impariamo ad essere umani, a diventare cittadini e non sudditi, perchè il popolo deve essere sovrano. “Su la testa”. Su la testa!

Parla del suo quinto vangelo, quello scritto da Fabrizio De André,  e legge la sua lettera a Faber dopo la sua morte, una lettera scritta da Don Gallo e dai suoi “tossici”. Mi piacerebbe riportare il testo completo, ma non sono riuscita a prendere appunti. La rete si :)

E infine riporto una citazione di Antonio Gramsci che Don Gallo ha ricordato, una citazione che non conoscevo (io non conosco moltissime cose) e che mi ha folgorato:
Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.
Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza.”

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Gli ho letto nel pensiero: “guarda te questa dove si è messa per fotografarmi” :)

Non so, ma parlare dell’incontro con Alessandro Baricco dopo aver ascoltato il messaggio di Don Gallo mi fa un pochino strano :)

Baricco è un grande affabulatore. Ascoltarlo è un piacere, e per me è stato un enorme piacere anche leggere alcuni dei suoi libri. Non tutti, ma alcuni decisamente si: Oceanomare e Castelli di rabbia prima di tutti. Perchè secondo me lui parla benissimo e scrive divinamente.

Si ok, io esagero un po’, ed è anche per compensare un pochino l’impressione quasi fredda che ho ricevuto dall’incontro di ieri sera.
Di cosa ha parlato Baricco?
Ha parlato del saggio Il narratore di Walter Benjamin (si legge Valter Beniamin, perchè lui era tedesco), un saggio “acuto e meraviglioso” sul declino della narrazione, scritto nel periodo della seconda guerra mondiale.
La morte della narrazione prevista da Benjiamin è strettamente legata a due fattori: la nascita del Romanzo e l’Informazione.
Ma il narrare non è sparito dalla nostra società, al contrario, è cresciuto in modo importante.
E quindi qual’è la narrazione che Benjamin vedeva morente? Non era la narrazione che noi conosciamo ora, quell’attitudine a creare una storia da qualsiasi cosa.

Quindi come si esce da questo deragliamento della narrazione? Boh. Lui, Baricco, non ha risposto proprio così. Non ha risposto, e basta.

Certo, il saggio di Benjamin ora mi incurioscisce.

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Atterraggio morbido, di Luca Mercalli

Lui è il metereologo di Che tempo che fa.
In realtà è molto più di così.

Quest’anno al Festival c’è il filone dell’ecologia che mi interessa molto, e questo era uno degli incontri.
Atterraggio morbido è il libro che Mercalli ha scritto senza pretese da guru, ma soltanto per raccontare la propria esperienza di uomo che ha scelto di far fronte ai cambiamenti climatici con soluzioni ecologiche, con le energie rinnovabili, con gesti a impatto zero.

Cose che bene o male possiamo fare tutti, ormai le risorse per informarsi sono ovunque.
Serve una coscienza collettiva, un’azione politica decisa, pensare un po’ più in là.



5 thoughts on “Don Gallo, Baricco e Mercalli – Festival Letteratura Mantova

  1. Ciao Simona!!!! Era da tanto che non venivo a trovarti e… trovo un sacco di novità!!!! A parte i tutorial e le idee creative interessanti… che bello trovare ogni tanto in un blog di/per creative anche “qualcos’altro” e CHE qualcos’altro cara Simona!!! Don Gallo è un mito (un po’ più di spirito battagliero e meno rassegnazione fratelli!!!!) e Baricco beh è una gloria nazionale! Scherzi a parte… dopo aver letto il capitolo sulla zattera dei naufraghi ho pensato seriamente di non poter trovare più altro di interessante da leggere :-)
    Spero di incontrati a Vicenza in ottobre! Intanto ti abbraccio e… buona permanenza a Mantova!

    PS. tornando a Gallo… proprio questa mattina parlavo con una persona di come le persone mosce siano la vera rovina di ogni cosa… telepatia?

  2. Luisa:
    ciaoooo :))) La parte del naufragio è rimasto nel cuore anche a me. Un pezzo unico e indimenticabile :)
    Ci vedremo sicuramente a ottobre! Credo di fermarmi per un paio di giorni, posto letto permettendo.
    Bacioni!

    P.S.: voglio credere che sia stata telepatia! E se funziona così bene, urge parlere di certi argomenti più spesso! ;)

    Tonia:
    ciao carissima! :))) Sta andando bene, mi prendo i miei tempi e questo permette una permanenza più “umana” :) Si, siamo sempre nel nostro posticino meraviglioso! Un abraccio.

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